IL FANTASMA

Il Castello di Bardi, imponente fortezza medievale arroccata su uno sperone di diaspro rosso nell’Appennino parmense, è oggi conosciuto non solo per il suo valore storico e architettonico, ma anche per una delle più celebri e discusse presenze paranormali d’Italia: il fantasma di Moroello.

La fama del castello come luogo infestato nasce dall’incontro tra una struggente leggenda d’amore di epoca rinascimentale e una serie di rilievi scientifici e testimonianze moderne che, a partire dagli anni Novanta, hanno alimentato l’interesse di studiosi, ricercatori del paranormale e visitatori da tutta Italia.

La leggenda di Moroello e Soleste

La storia di Moroello affonda le proprie radici tra il XV e il XVI secolo.

Soleste, figlia del castellano, si innamorò di Moroello, valoroso comandante delle truppe del castello. Il loro amore era ricambiato, ma impossibile: il padre di Soleste aveva già promesso la giovane in sposa a un potente feudatario, con l’intento di rafforzare alleanze politiche e territoriali.

Grazie alla complicità della balia, i due amanti continuarono a incontrarsi segretamente all’interno della fortezza. Tuttavia, come nelle più tragiche storie dell’amor cortese, il destino si accanì contro di loro.

Quando Moroello partì in battaglia per difendere i confini del territorio, Soleste salì ogni giorno sulla sommità del mastio per scrutare l’orizzonte in attesa del suo ritorno. Un giorno scorse un drappello di cavalieri che si avvicinava al castello recando insegne nemiche. Convinta che Moroello fosse caduto in battaglia e che l’assedio fosse imminente, la giovane, sopraffatta dalla disperazione, si gettò dalla torre.

Solo pochi istanti dopo, i cavalieri attraversarono il ponte levatoio: a guidarli era Moroello stesso, che aveva indossato le insegne nemiche come segno di scherno e vittoria. Appresa la notizia della morte di Soleste, il comandante, distrutto dal dolore, si tolse la vita.

Secondo la tradizione, da quel giorno l’anima inquieta di Moroello vaga tra le mura del castello, incapace di trovare pace.

Le prime segnalazioni moderne

Sebbene la leggenda fosse nota da secoli, è solo nel 1995 che il Castello di Bardi entra ufficialmente nella cronaca contemporanea del paranormale.

In quell’anno, i giornalisti Gianni Santi e Daniele Kalousi decisero di indagare sui racconti di presunte apparizioni, trascorrendo la notte all’interno della fortezza. Durante l’esperienza, installarono una videocamera termica ai piedi del mastio.

Le immagini ottenute mostrarono una forma instabile e lattiginosa che sembrava materializzarsi alle spalle di uno dei due giornalisti. Le fotografie suscitarono immediatamente un acceso dibattito: da un lato vi furono accuse di sensazionalismo e propaganda, dall’altro critiche basate su pregiudizi e scetticismo aprioristico.

I rilievi scientifici del 1999

Il vero punto di svolta arrivò nel 1999, quando il Castello di Bardi venne incluso a pieno titolo tra i luoghi ritenuti più infestati d’Italia.

Daniele Gullà e Michele Dinicastro organizzarono una nuova indagine all’interno della fortezza, accompagnati da due medium fiorentine, un biologo e un team di tecnici di laboratorio. Il gruppo era dotato di strumentazione scientifica avanzata, tra cui una termocamera in grado di rilevare variazioni anomale di temperatura ambientale.

Durante le rilevazioni, furono registrate anomalie termiche concentrate in specifiche aree del castello, in particolare nei pressi del mastio. In alcune immagini termografiche sembrò delinearsi la sagoma di un cavaliere in armatura.

L’armatura osservata fu successivamente confrontata con modelli storici e attribuita, per foggia e proporzioni, a un periodo compatibile con il XV secolo: l’epoca in cui, secondo la leggenda, vissero Moroello e Soleste.

Tour experience notturni

Oggi il Castello di Bardi organizza periodicamente visite guidate notturne dedicate alla leggenda di Moroello e alle ricerche paranormali condotte nel corso degli anni.

Queste esperienze, molto apprezzate dal pubblico, si svolgono con l’ausilio di ricercatori e studiosi del mondo paranormale, che illustrano ai visitatori sia la storia documentata del Castello sia i risultati delle indagini scientifiche.

Durante le visite vengono mostrati i luoghi chiave della Leggenda e del Castello, spiegato il funzionamento delle strumentazioni utilizzate nelle ricerche (come termocamere e rilevatori ambientali) e raccontate le principali testimonianze raccolte nel tempo.