Cose da fare in Emilia Romagna: Castello di Bardi e Valle del Ceno

cose da fare in Emilia Romagna: Val Ceno mappa

Se stai cercando cose da fare in Emilia Romagna, ti offriamo una meta che unisca avventura, storia millenaria e sapori autentici: la Val Ceno.

Al centro di questo territorio si erge maestoso il Castello di Bardi, la fortezza che vi aspetta per un viaggio indimenticabile nel tempo.

Castello di Bardi: storia, mistero e panorama

Preparati a varcare la soglia di mille anni di storia! Il Castello di Bardi, ex capitale dello Stato Landi, è una fortezza inespugnabile, arroccata su un sperone di diaspro rosso. È considerata una delle meraviglie di architettura militare meglio conservate dell’Appennino Emiliano, un luogo dove la storia non solo si racconta, ma si vive.

L’Esperienza Digitale del Museo Diffuso

La visita è arricchita dal progetto Museo Digitale Diffuso: scaricando l’app, potrai accedere a contenuti esclusivi, audioguide e partecipare a una attività di gamification con il Passaporto Digitale!

Percorso Imperdibile e Sezioni Museali

Oltre ai Camminamenti di Ronda e al Bastione di Manfredo Landi il Magnifico con vista mozzafiato, non perdere:

* Il Rivellino, il Ponte Levatoio e gli altri presidi difensivi di una vera Fortezza militare;

* Ambienti autentici e originali come la Ghiaccaia e le Cantine;

* Il Mistero del Fantasma di Moroello: un amore tragico e impossibile che ha lasciato una traccia eterna.

* Le Segrete e la Sala delle Torture: l’emozione di esplorare gli ambienti più oscuri.              

* La Storia della famiglia Landi e l’alleanza con i Grimaldi di Monaco, testimoniata dalle due imprese araldiche nelle omonime Sale del Castello.                            

Sei Sezioni Museali uniche:

* Museo della Civiltà Valligiana e Mostra “Cartoline dalla Val Ceno”
* Museo della Fauna e del Bracconaggio
* Museo Archeologico della Valle del Ceno
* Mostra “Armi e costumi” nei secoli
* Mostra “Arti & Mestieri dell’Est Europeo”: Collezione Ferrarini-Nicolò                  
* Mostra della Stregoneria

Consiglio: Prevedi almeno 2 ore per godere appieno di torri, cortili, bastioni, saloni principeschi e collezioni museali!

Arte e Spiritualità: la Pala del Parmigianino

A pochi passi dal Castello, il borgo di Bardi custodisce un gioiello rinascimentale nella Chiesa di Santa Maria Addolorata: la celebre Pala di Bardi del Parmigianino (Sposalizio mistico di Santa Caterina).

Tra le valli del Ceno e del Taro, Bardi custodisce una tradizione gastronomica che racconta la montagna parmense attraverso prodotti genuini e ricette tramandate.

Il Parmigiano Reggiano di montagna

A Bardi il Parmigiano Reggiano è ancora frutto di lavorazioni artigianali in piccoli caseifici. Il latte delle vacche, nutrite con foraggi locali ricchi di erbe spontanee, dona al formaggio aromi dolci e profumi intensi. Tra i principali produttori:

  • Azienda Agricola Brugnoli F.lli (Vischeto di Là)
  • Caseificio Cansaldi (Diamanti)
  • Caseificio Sociale di Bardi (Cà Bozzuffi)

I sapori del bosco

Oltre il 70% del territorio è coperto da boschi che regalano porcini di qualità, tartufi e la carne di cinghiale, protagonisti di sughi e piatti tipici nelle trattorie locali.

Le specialità De.Co.

Dal 2013 Bardi tutela le sue eccellenze con la Denominazione Comunale di Origine. Tra i prodotti certificati:

  1. Torta di Verze, la “torta povera” della tradizione.
  2. Crocetti alla Bardigiana, pasta incisa con formelle e condita con stracotto.
  3. Panetti della Madonna, biscotti legati alla festa dell’8 maggio.
  4. Picaja in brodo, tasca di vitello ripiena servita nelle feste invernali.

Un territorio da assaporare

Dalla pasta fatta a mano al Parmigiano di montagna, fino ai profumi del bosco, ogni piatto racconta la storia di una comunità che vive ancora secondo i ritmi della natura e della tradizione.

Bardi è un luogo da scoprire… anche a tavola.

Enogastronomia: Parmigiano Reggiano di montagna e prodotti De.Co

Trekking e sentieri nei dintorni

Bardi è uno snodo naturale per i cammini dell’Appennino parmense: dal borgo si diramano sentieri panoramici facili, ma anche percorrenze storiche che collegano castelli, borghi medievali e crinali montani. Tra i più significativi ci sono il Sentiero dei Principi e la prestigiosa Via degli Abati, due itinerari che uniscono paesaggio, cultura e memoria antica.

Il Sentiero dei Principi: da Bardi a Bedonia, Compiano e Tornolo

Il Sentiero dei Principi è uno dei percorsi più affascinanti della Val Ceno e Val Taro. È un itinerario storico che collegava le antiche vie di crinale tra le signorie di Bardi, Bedonia e Compiano.

Caratteristiche principali

  • Partenza: Bardi (Castello dei Landi)
  • Arrivo: Bedonia / Compiano / Tornolo (a seconda della variante)
  • Lunghezza: variabile (da 10 a 25 km secondo la tratta)
  • Difficoltà: media – impegnativa
  • Dislivelli: 300–800 m
  • Terreno: mulattiere storiche, boschi di castagno e quercia, crinali panoramici

Perché si chiama Sentiero dei Principi?

Il nome rimanda ai Principi Landi, signori di Bardi e Compiano, che per secoli percorsero questi valichi per collegare i loro feudi. Il percorso passa infatti attraverso valichi controllati da torri e fortificazioni minori.

Il percorso può essere affrontato in tappe, oppure scelto in singoli segmenti.

La Via degli Abati: la “Francigena di Montagna”

La Via degli Abati è uno dei cammini storici più antichi dell’Appennino, nato come collegamento medievale tra Pavia, Bobbio e Pontremoli, passando per le valli più interne dell’Emilia.

Taglia l’Appennino attraverso i territori dei monaci di San Colombano e ha un tracciato più selvaggio rispetto alla Via Francigena classica.

Anello del Castello: la passeggiata adatta a tutti

L’Anello del Castello è il percorso perfetto per iniziare a esplorare il territorio.

  • Lunghezza: circa 1,7 km
  • Tempo: 1 ora/ 1 ora e 30
  • Difficoltà: facile

Parte da Piazza Vittoria e compie un giro panoramico attorno alla roccia del castello, offrendo scorci spettacolari sul borgo e sulla Val Ceno. Ideale anche per famiglie e principianti.

Gli altri borghi Storici e Naturali della Val Ceno

Varano de’ Melegari

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